Permessi di soggiorno: in trecento in sciopero della fame
A cura di Marzia Coronati • 5 gennaio 2010Continua la protesta dei trecento migranti italiani in sciopero della fame. Lo scopo dell’iniziativa e’ sensibilizzare le istituzioni al problema del ritardo nel rilascio dei permessi di soggiorno.
“Vogliamo gridare la nostra rabbia di fronte al trattamento incivile che ci riserva la burocrazia italiana” dicono gli scioperanti. Il rinnovo del permesso di soggiorno dovrebbe, per legge, avvenire entro venti giorni. Ma i ritardi raggiungono anche i quindici mesi. Attese lunghissime, che causano la perdita del lavoro e l’incapacita’ di trovarne un altro nel periodo di stallo.
“I datori di lavoro non si fidano del pezzo di carta che abbiamo che attesta che siamo in attesa di permesso di soggiorno, percio’ in quel periodo siamo privi di tutti i diritti. E tutto, per colpa delle amministrazioni” ha dichiarato Gaoussou Ouattara’, membro della Giunta dei Radicali Italiani e tra i promotori dell’iniziativa non violenta. “Abbiamo incontrato il 4 gennaio il capo del dipartimento della funzione pubbica Naddeo, ci hanno permesso di fare qualcosa a breve per migliorare questa situazione, ma fince’ non vedremo risultati concreti continueremo a scioperare” conclude Ouattara’.
Per aderire all’iniziativa: www.radicali.it



