Seconde generazioni: la cittadinanza è sempre più un miraggio?

E’ stata presentata alla Camera il 22 dicembre la proposta di legge sulla cittadinanza.? Il testo, che porta la firma dell’onorevole Bertolini, non farebbe altro che inaspririre quello in vigore oggi.

“Non solo il testo non prevede lo ius soli, come noi chiediamo da tempo, ma introdurrebbe anche il vincolo del buon profitto scolastico come requisito necessario per ottenere la cittadinanza” spiega la Rete delle seconde generazioni G2.

Circa un mese fa, la rete aveva presentato alla Camera la?? “Campagna Cittadinanza” . Nella proposta redatta dai rappresentanti delle seconde generazioni si chiede? che chi nasce in Italia o vi giunge da piccolo ottenga la cittadinanza. ?La questione della cittadinanza ? un fatto concreto. Ci sono persone che senza la cittadinanza italiana non hanno delle possibilit? reali n? di rimanere nel nostro Paese n? di starci bene?.

La legge attualmente in vigore (la n?91 del 1992) prevede che ” I nati in Italia da genitore non italiano regolarmente residente possono diventare italiani se, oltre a essere stati registrati all?anagrafe, hanno anche risieduto in Italia legalmente e fino alla maggiore et?. In questo caso devono presentare al Comune di residenza una dichiarazione di voler acquistare la cittadinanza italiana e devono farlo prima di aver compiuto 19 anni. Se non si rispettano questi termini, si dovr? fare la domanda per residenza ed aver risieduto per almeno 3 anni”.

Il testo proposto dalla Bertolini e presentato il 22 dicembre alla Camera, sar? discusso a Gennaio. “Seguiremo il dibattito da vicino e faremo di tutto per non fare approvare questa proposta” ha dichiarato la Rete G2.

Top