Carcere di Castrogno: muore misteriosamente il testimone del pestaggio di un compagno di cella

E’ deceduto il 19 dicembre, in circostanze misteriose. Uzoma Emeka, il detenuto nigeriano che avrebbe assistito il 22 settembre scorso al pestaggio di un altro detenuto da parte delle guardi penitenziarie del carcere di Castrogno, e’ morto all’ospedale civile di Teramo.

IL trentaduenne aveva assistito al pestaggio di un suo compagno a settembre scorso. La notizia era stata resa pubblica attraverso un nastro recapitato al giornale locale La citta’ di Teramo. “Abbiamo rischiato una rivolta perche’ il negro ha visto tutto. Un detenuto non si massacra in sezione, si massacra sotto…” si sente nella registrazione. A parlare sono il comandante delle guardie del penitenziario, Giuseppe Luzi e un agente.A seguito dell’episodio si succedettero interpellanze parlamentari e inchieste interne al corpo di Polizia penitenziaria che portarono alla rimozione dall’incarico di Luzi per ordine del ministro della Giustizia Alfano.

Oggi l’istituto penitenziario abruzzese torna nelle cronache. Concepito per contenere 250 persone, il carcere di Castrogno oggi ne ospita oltre quattrocento. Alle carenze di organico e alle difficolta’ strutturali, si aggiungono episodi a dir poco inquietanti. Pestaggi e violazioni dei diritti. E oggi la morte misteriosa di un prezioso testimone: Uzoma Emeka. Secondo la ricostruzione del fatti riportata dal quotidiano La Repubblica, Emeka avrebbe accusato un malore intorno alle 8.30 di venerdi’ scorso, all’interno della sua cella, e le guardie carcerarie lo avrebbero condotto in infermeria. Sottoposto alle prime cure, si sarebbe aggravato nelle ore successive. Vista la gravita’ delle sue condizioni, le guardie avrebbero chiamato il 118. Ma era gia’ troppo tardi.

2 Comments

  1. davide said:

    il carcere dovrebbe essere un centro di educazione no un posto x morire

  2. davide said:

    io ci sono stato ed e’ un posto che serve a riflettere agli errori fatti in passato la legge e uguale x tutti

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