Roma: addio a Sher Khan, la “tigre” pachistana

I funerali di sono svolti al tramonto del 17 dicembre, nella stessa piazza dove l’attivista pachistano ha trovato la morte il 9 dicembre scorso. A dare l’ultimo saluto alla “tigre”, centinaia di persone, raccolte intorno alla tomba ricoperta di fiori.

Gli amici avevano richiesto l’autorizzazione per fare un corteo, ma la risposta e’stata negativa. L’addio alla salma, comunque molto partecipato, si e’ svolto sul marciapiede della piazza.

“Non era un senzatetto, ma un leader della comunit? pachistana in Italia”. Con queste parole Bacchu, presidente dell’associazione Dhuumcatu, ha salutato il suo amico durante il rito funebre.? Da un angolo di Piazza Vittorio, la piazza di Roma dove Sher Khan ? morto di freddo nell notte del 9 dicembre, gli amici del defunto sono intervenuti ricordando il carisma e la tempra di un uomo che per anni si ? battuto per i diritti dei migranti in Italia.

Da venti anni nel nostro paese, Sher Khan ? stato uno dei pionieri della storica occupazione romana Pantanella. Era sempre in piazza, come portavoce del suo popolo e di tutti gli stranieri che vivono nella capitale. Pochi giorni prima di morire, era stato condotto nel Centro di Identificazione ed Espulsione di Ponte Galeria. Secondo le leggi italiane, era un “clandestino”.

Il funerale si ? svolto con rito islamico, perch? Sher Khan era musulmano. La salma ora ? in partenza poer il Pakistan, cos? come lui avrebbe voluto.

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