Copenhagen: “A Christiania scene da regime iraniano”
A cura di Marzia Coronati • 15 dicembre 2009“Eravamo a Christiania per partecipare a un incontro a cui intervenivano l’intellettuale Michael Hardt e la scrittrice Naomi Klein, quando, dopo il dibattito, la polizia ha fatto irruzione portando avanti un intervento spropositato e violento”. Questo il racconto di Gianmarco, una delle persone arrestate durante l’operazione delle forze dell’ordine danesi avvenuta la sera del 14 dicembre a Chirstiania, il quartiere occupato di Copenhagen.
L’azione della polizia, iniziata verso le ventitre circa, si ? conclusa con l’arresto di pi? di duecento persone. “Siamo stati tradotti in carcere verso mezzanotte, eravamo con delle fascette ai polsi e siamo rimasti chiusi in gabbie da polli per pi? di sei ore, poi siamo stati rilasciati. Le andate alla toilette erano centellinate e ci hanno portsto l’acqua solo dopo mezzora di proteste” continua Gianmarco.
Luca Tornatore, attivista e astrofisico dell’universit? di Trieste, ? ancora in arresto. Su lui grava l’imputazione di avere partecipato ad avvenimenti accorsi sul perimetro di Christiania (barricate costruite e date alle fiamme), imputazione subito smentita dai suoi compagni.
“C’? una grande vetrina, a cui grandi marchi fanno da sponsor. Chi la sta gestendo non vuole che venga infranta, e questa ventrina ? infranta se migliaia di persone scendono in piazza, come speriamo accada domani” conclude Gianmarco. Domani 16 dicembre infatti ? previsto un corteo che raggiunger? il Bella Center, il palazzo dove si sta svolgendo il vertice ufficiale sui cambi climatici.



