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Turchia: sciolto il partito curdo, scontri dopo le recenti aperture.

A cura di Khaldoun • 14 dicembre 2009

L’ 11 dicembre la Corte Costituzionale turca ha messo fuori legge il DTP, la formazione politica che rappresenta le istanze della minoranza curda, ed ha interdetto dalla politica 37 suoi dirigenti per 5 anni. La decisione della Corte viene a pochi giorni dal discorso di Erdogan al parlamento di Ankara in cui il premier annunciava l “iniziativa curda” ed apriva le porte per una soluzione del trentennale conflitto che insanguina il sud est del paese. L’annuncio della sentenza ha provocato manifestazioni in tutta la zona a maggioranza curda cui le autorità hanno risposto con una fortissima repressione e decine di arresti. I dirigenti del DTP, che nelle scorse elezioni aveva ottenuto un risultato insperato, hanno già annunciato che presto nascerà un nuovo partito per rappresentare le istanze curde e che il nuovo partito proseguirà nella politica di apertura verso il processo di pace. Il carismatico leader del PKK, il partito dei lavoratori curdi, Abdullah Ocalan ha recentemente annunciato che stà elaborando una road map per una soluzione politica del conflitto, mentre alcuni guerriglieri del suo partito si sono consegnati alle autorità turche in segno di buona volontà e per tastare le reali intenzioni del governo. Dal canto suo il parlamento Turco ha invece rinnovato l’autorizzazione alle operazioni militari contro il PKK  nella zona curda turca e nel nord dell’ Iraq.

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