Il Green New Deal: a patto di salvaguardare il profitto
A cura di Francesco Diasio • 14 Dicembre 2009Un nuovo New Deal di Roosveltiana memoria, che possa prendere spunto dalle crisi in atto e rilanciare l’economia partendo da nuovi paradigmi. Questa l’idea di fondo lanciata questa mattina, lunedi 14 dicembre, in uno dei seminari che affollano le sale del Klima Forum dove i delegati da tutto il mondo prendono parte agli scambi di idee e soluzioni viabili per invertire lattuale tendenza sul cambio climatico.
E’ la stessa UNEP (United Nations Environment Programme), il programma delle Nazioni Unite sull’ambiente , a riconoscere che le diverse crisi in atto (finanziaria, petrolifera, alimentare, dell’acqua e infine anche del clima) richiedono una soluzione globale e coerente. In una vecchia concezione avallata dal sistema d’informazione, l’economia e’ sempre stata dipinta in contraddizione con l’ecologia. Il nuovo paradigma riparte proprio da qui, dalla ricerca di una qualche forma di armonia tra economia e ecologia, dove i prodotti verdi possono rappresentare la modalita’ di sviluppo di nuovi mercati e crescita.
Prodotti verdi sì dunque, a patto di salvaguardare il profitto che, secondo i relatori, continuera’ a essere l’unico motore che possa trainare questo diverso modello di sviluppo. Un modello in cui la decrescita non e’ piu’ tabu’, e che dovrebbe vedere un incremento della produzione e distribuzione locali, una promozione della sovranita’ energetica al livello nazionale e una autonomia politica soprattutto dei governi piu’ deboli.


