COP 15: i paesi africani lasciano il negoziato, ma poi rientrano

Con una mossa a sorpresa i rappresentanti dei Paesi Africani hanno lasciato la sede del negoziato per rientrarvi solo a fine pomeriggio. Si entra oggi nella settimana decisiva delle trattative. La Ministra Prestigiacomo parla di “dialogo tra sordi”, mentre fuori dal palazzo continuano le azioni dimostrative e di protesta. In generale viene sottolineata la mancanza di trasparenza e democrazia nel processo in atto. Awudu Mbaya Cyprian, Presidente esecutivo dei paralmentari Pan-Africani sul cambiamento climatico ha dichiarato che la posizione africana non e’ stata considerata e che risultera’ conveniente non siglare alcun accordo piuttosto che aderire ad uno che significhera’ la morte per il popolo africano.
Le richieste che vengono fatte a Connie Hedegaard, ministro danese per il Clima e l’energia e Presidente della COP15, riguardano la certezza della trasparenza dei negoziati e prima di procedere con nuove negoziazioni, che vengano assicurati seri impegni economici a favore dei paesi poveri.

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