In difesa dell’acqua
A cura di Marzia Coronati • 16 Novembre 2009Continua la protesta contro il decreto che renderà privati i servizi pubblici locali e l’acqua. Il decreto legge 135, articolo 15, già approvato dal Senato, legittimerà la privatizzazione dell’acqua, senza tenere minimamente in considerazione la legge di iniziativa popolare per la ripublicizzazione dell’acqua, che ha raccolto oltre 400mila firme.
Giovedì 12 novembre centinaia di persone avevano manifestato, presidiando il Parlamento, contro il decreto legge. Alla fine della protesta, la vice-Presidente della Camera, Rosy Bindi, ha accettato di incontrare una delegazione del Forum dei Movimenti per l’Acqua che ha consegnato 30 mila firme raccolte negli ultimi giorni contro il decreto. Ma la protesta continua. Migliaia di mail vengono continuamente inviate ai parlamentari per fermare la legge.
Regioni, Province e Comuni che in tutto il Paese difendono i beni comuni si sono opposte. La Puglia ad esempio, che proprio giovedì scorso ha iniziato il percorso di ripubblicizzazione dell’acquedotto regionale, il più grande d’Europa, ha fatto sapere che impugnerà il decreto del Governo per incostituzionalità.


