Pacchetto Sicurezza: nuovi ostacoli al ricongiungimento familiare

Ricongiungersi ai familiari? Sara’ possibile solo se si superera’ la prova dell’idoneita’ dell’alloggio. Un cittadino italiano di origine straniera che desidera far venire i parenti in Italia dovra’ rivolgersi al Comune, che potra’ decidere in base a fantomatici criteri non precisati dalla nostra legge. Nella quinta puntata di Passpart?, dedicata al Senegal, si parler? anche di questo.

Siamo di fronte a un altro effetto del cosiddetto Pacchetto Sicurezza. La legge 94 del pacchetto infatti ha modificato l’articolo 29 del Testo Unico sull’immigrazione, che regola le condizioni per l’esercizio del ricongiungimento familiare. Le modifiche riguardano due aspetti: i requisiti dell’alloggio e l’introduzione di nuove misure volte a prevenire l’ingresso a famiglie poligamiche.

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Per il secondo aspetto, in base alla nuova normativa e’ vietato il ricongiungimento di coniugi o di genitori a carico richiesto da famiglie poligamiche. ” Una norma che non preoccupa molto” commenta l’avvocato Marco Paggi “dal momento che il fenomeno della migrazione di piu’ mogli e’ un fenomeno molto rarefatto”.

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Preoccupante invece la questione dell’idoneita’ dell’alloggio. E’ previsto infatti che il richiedente dimostri l’idoneita’ abitativa, accertamento che spetta al Comune e che verra’ effettuato in base a criteri non specificati dalla legge. “Si rischia di porre a carico degli immigrati prove impossibili, parametri la cui dimostrazione e’ difficile se non impossibile ( ad esempio i requisiti di agibilita’). La scelta dei criteri infatti e’ a discrezione del Comune, che potra’ selezionarli a seconda della propria sensibilita’ e ideologia” chiosa Paggi.

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