Caso Marrazzo: i media e la rappresentazione delle persone transgender

Il nuovo scandalo sessuale della politica italiana vede l’ ormai ex-governatore del Lazio sulle prime pagine di tutti i giornali, che ci hanno raccontato i suoi tormenti privati per la messa alla berlina della sua “debolezza”.? Le protagoniste di secondo piano di questa vicenda sono le ragazze transessuali oggetto delle attenzioni di Marrazzo, rappresentate nei nostri media di volta in volta come esseri strani, complici nel ricatto, demoni tentatori.? Al di l? del ruolo che hanno avuto Brenda e Natalie, quella esce dai media ? un’immagine disumanizzata delle persone transessuali e un certo machismo diffuso nella societ? italiana dei tanti che dietro un malcelato sorriso hanno fatto commenti tipo “certo, almeno Berlusconi andava con le donne” o nel difendere Marrazzo hanno tenuto a specificare “io comunque preferisco le donne”. Frasi come queste dimostrano quanto sia lunga la strada verso un riconoscimento del diritto ad autodeterminare della propria identit? di genere, relegando di fatto le persone transessuali nella categoria degli “anormali”, cittadini di serie B cui non ? riconosciuto neanche il diritto ad avere scritta sui propri documenti l’ identit? in cui si riconoscono.

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