Roma: rifugiati politici a rischio sgombero

Sono piu’ di cento le persone a rischio sgombero che vivono nei pressi della stazione Ostiense, Roma. I giovani, tutti di nazionalita’ afgana, sono rifugiati politici o richiedenti asilo, per lo piu’ in possesso di un regolare permesso di soggiorno. “Abbiamo il dovere di tirarli fuori da questa situazione” dicono dal Municipio XI e dalla Regione.

Vivono ormai da anni nei pressi della stazione Ostiense. Tra i binari, nei parchi circostanti, e da un p? di tempo anche in delle baracche costruite in un cantiere tra l’Air Terminal e la via Cristoforo Colombo: una vallata di fango e immondizia circondata dall’asfalto. Venerd? 23 ottobre le forze dell’ordine hanno fatto un sopralluogo nel villaggio improvvisato e hanno dettato l’ultimatum: entro dieci giorni arriveranno le ruspe e butteranno gi? le baracche. I ragazzi che ci vivono? sono giovani provenienti dall’Afghanistan, persone in fuga da un paese in guerra e in quanto tali aventi diritto all’asilo politico nel nostro paese.

La consigliera regionale Anna Pizzo il 26 ottobre ? andata a visitare il cantiere. “L’unica cosa che differenzia il posto in cui si trovano oggi da quello in cui si trovavano nella loro terra d’origine ? che queste persone oggi non rischiano la morte quotidianamente” ha detto scandalizzata ai nostri microfoni. Associazioni e attivisti stanno tentando di trovare una soluzione per i ragazzi, che non sognano altro che un dormitorio dove potere stare prima dell’arrivo dell’inverno. L’associazione Medici per i diritti umani, attiva sul campo da tempo, ha deciso di presidiare il cantiere giorno e notte, e di non andasene fin quando i ragazzi non avranno la certezza di un’alternativa migliore, e il presidente dell’XI municipio, Andrea Catarci, ha proposto al Comune di dare in gestione a un gruppo di volontari l’Air Terminal, la struttura oggi semi-abbandonata alle spalle della stazione. Intanto il tempo stringe, e la data dell’ultimatum si fa sempre pi? vicina.

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