Web: libertà d’informazione e pluralismo sotto attacco

Lo spazio d’informazione pi? libero ed orizzontale nel panorama dei media Italiani ? senza dubbio il web. Tuttavia i tentativi di regolamentare la rete, compiuti spesso da legislatori che conoscono poco il mezzo, rischiano di metter il bavaglio al fiorire di siti, portali e blog che arricchiscono e completano l’informazione, spesso sopperendo alle carenza dei media main stream tradizionali.

Sono molti i tentativi di legiferare sulla rete che di fatto limitano la libert? d’espressione su internet, dalla proposta di Gabriella Carlucci che per contrastare la pedofilia vorrebbe eliminare l’anonimato in rete, a quella di Luca Barbareschi che per proteggere i diritti d’autore vorrebbe trasformare gli internet service provider in sceriffi del web. Ci sono anche provvedimenti che non tengono in alcun conto la natura di siti web e blog, spesso amatoriali, che consentono agli utenti di inserire liberamente commenti emendameto Dalia del? pacchetto sicurezza che impone la chiusura dei siti che contengano apologia di reato e al DDL Alfano che impone l’ obbligo di rettifica entro 48 ore praticamente per qualunque sito web pena migliaia di euro di multa. Un complesso di proposte, leggi, decreti che evidenziano un clima di restringimento della libert? d’espressione in rete e un continuo disincentivo alla produzione e condivisione di saperi attarverso il web.

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