Roma: ancora attacchi contro i gay

Non si ferma l’ondata di violenza a danno dei Gay che stà attraversando l’ Italia ed in particolare la capitale. L’ultimo grave episodio sono le due bombe carta esplose nella notte del  2 settembre a San Giovanni in Laterano, “la gay street” romnana, di fronte al locale Coming Out cui la comunita GLBTQ (gay, lesbica bisessuale, transessuale e queer) ha risposto con un presidio di fronte al Coming Out nella serata del 3. Secondo Andrea Berardicurti, del centro di cultura omosessuale Mario Mieli, gli ultimi gravi episodi vanno oltre gli “ordinari” episodi di omofobia che la loro associazione registra ogni giorno in tutta Italia, ma potrebbero essere un tentativo di gruppi di estrema destra di intimidire il sindaco Alemanno, colpevole di tiepide aperture verso la comunita GLBTQ. Nelle scorse settimane sempre nella capitale c’era stato l’accoltellamento di una coppia omosessuale ed un attentato incendiario alla discoteca Qube, storica sede delle feste di “Muccassassina” che animano le serate dei romani omosessuali e non.

Al di là delle questioni legate al contesto romano, l’onda omofoba che stà attraversando l’Italia è da collocarsi in una generalizzata crescita dell’intolleranza e della paura dei diversi che si stà diffondendo nelle nostre città e che in questi mesi ha visto un susseguirsi di attacchi a danno di migranti o di minoranze come i Rom.

Uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale che ha portato alla vittoria l’attuale maggioranza di governo era la sicurezza nelle città, a quanto pare dal punto di vista dei “diversi” la missione del governo per ora è miseramente fallita, nonostante l’esercito nelle strade, le “ronde” e il pacchetto sicurezza.

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