Malta: ambientalisti aggrediti da un gruppo di pescatori

Manifestavano contro le attività di pesca non sostenibile, quando un gruppo di pescatori li ha strattonati e aggrediti idranti alla mano.

Il 22 giugno alcuni manifestanti di Greenpeace cercavano di effettuare un’ispezione pacifica del peschereccio spagnolo “Cabo Tinos Dos”, ormeggiato al porto de La Valletta, una imbarcazione che farebbe parte di una flotta che minaccia l’intera industria del tonno rosso. L’aggressione è cominciata all’apertura dello striscione ‘Bluefin Tuna Massacre’ (Massacro del tonno rosso). Alcuni pescatori, dopo aver inveito contro gli attivisti, per scherno si sono tirati giù i pantaloni mostrando il posteriore, hanno poi violentemente aggredito gli ambientalisti, e una di loro è stata presa a pugni sul viso.

La gestione del tonno rosso è affidata alla Commissione Internazionale per la conservazione dei tonni dell’Atlantico (ICCAT), un’organizzazione intergovernativa di cui l’Unione europea è membro attivo e influente. Oggi vige un paradossale “piano di recupero”, che consente di pescare il 47 per cento in più rispetto al limite massimo sostenibile.
“La pesca eccessiva di questa flotta industriale, rischia di far scomparire completamente il tonno rosso – denuncia Alessandro Giannì, direttore delle Campagne di Greenpeace Italia – I Governi dovrebbero istituire riserve marine protette nelle zone di riproduzione delle specie per cominciare a dare una chance di recupero alla popolazione”.

Related posts

Top