Iran: arresti e feriti all’indomani della riconferma di Ahmadinejad

L’atmosfera è tesa a Teheran dopo la schiacciante riconferma del presidente Ahmadinejad nelle elezioni del 12 giugno. Gli altri candidati non hanno accettato il risultato del voto, denunciando blogli ed irregolarità, ed i loro sostenitori hanno riempito le strade della capitale prima di essere dispersi con la violenza dalla polizia che ha effettuato arresti persino tra i feriti negli ospedali. Il principale contendente del presidente in pectore,  Hossein Moussavi, è agli arresti domiciliari mentre il suo giornale è stato sospeso. La Guida Suprema Alì Khamenei dopo aver ratificato la vittoria di Ahmadinejad ha annunciato che ci saranno inchieste sui presunti brogli e che il risultato elettorale sarà reso pubblico nel dettaglio perchè gli iraniani non abbiano dubbi sulla correttezza della consultazione.  Preoccupazione e richieste di trasparenza arrivano per bocca del vicepresidente statunitense Biden e del nostro ministro degli esteri Frattini. Il presidente Iraqeno, quello Afghano ed il leader di Hizbullah Hasan Nasrallah hanno invece già fatto le congratulazioni al presidente uscente per la sua riconferma a furor di popolo.

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