Elezioni: la sinistra italiana fuori anche dal Parlamento Europeo
A cura di Khaldoun • 8 giugno 2009L’ Europa va a destra, il dato che emerge dalle elezioni europee del 6 e 7 giugno parla chiaro. A livello italiano il PDL non ha raggiunto il trionfo sperato e il PD non ha subito il tracollo temuto, ma a festeggiare sono sopratutto l’ Italia dei Valori e la Lega Nord. Sempre fosco il panorama dei partiti alla sinistra del PD, che dopo il Parlamento Italiano sono stati esclusi anche da quello Europeo nonostante la crescita in termini di voti, se si sommano quelli di Sinistra e Libertà e della lista che ha unito Rifondazione Comunista e i Comunisti Italiani. “Non siamo riusciti a spiegare alla gente perchè abbiamo corso divisi dopo la batosta subita alle politiche” ha dichiarato ai nostri microfoni Vittorio Agnoletto, capolista della Lista Anticapitalista per il Nord Ovest e le Isole, “abbiamo imparato la lezione della sconfitta alle politiche, ma non c’è stato il tempo di ripartire. Questa tornata elettorale è stata come infierire su un pugile che si stava rialzando dopo aver subito un KO”. Alla luce di questa tornata elettorale il movimento altermondista italiano e gran parte dell’associazionismo si sono trovati senza un referente politico nelle istituzioni europee, secondo Agnoletto anche il terzo settore italiano dovrebbe avviare una riflessione: “c’è difficoltà a mettersi in gioco, questo perchè il mondo associativo dipende molto dai progetti finanziati dagli enti locali e questo ne intacca l’indipendenza dai partiti”.



