Abruzzo: la ricostruzione ha inizio

Scarpe robuste da uomo di taglia superiore alla 44, pantaloni pre-maman taglia L, maglie pesanti da uomo taglia L e XL. Dai campi d’Abruzzo arrivano richieste di aiuti materiali. Ci si sta già rimboccando le maniche. Sulla bacheca del campo di Coppito, un foglio: “CE LA FAREMO”.

La cooperativa sociale di Pescara Pralipe, di ritorno da un giro nelle tendopoli e negli alberghi della costa che ospitano i migliaia di terremotati, racconta che nei centri di accoglienza si respira la voglia di aiutarsi e fare il possibile per fare andare bene le cose. “Si sente nell’aria quel senso di comunità, una forza che è viva, una forza unificatrice che sembra ormai impossibile percepire in momenti di benessere” scrive Julia, portavoce di Pralipe, nel suo report.

Il coordinamento tra i volontari sta migliorando, soprattutto sulla costa. Si sta cercando di capire insieme a psicolgi e esperti in pedagogia se è il caso che i bambini ritornino a scuola sin da questa settimana o se è meglio concentrarsi nel rapporto genitori/bambini.

Pralipe si occupa soprattutto del sostegno alle comunità straniere, offrendo mediatori culturali volontari a chi ne ha bisogno, cercando di censire le persone e mettendole in contatto con i familiari nei paesi d’origine. Pralipe sta portando avanti il censimento anche attraverso un tam tam telefonico. “Se nei casi di persone regolarmente
soggiornanti questa catena sembra funzionare – negli ultimi tre giorni
sono state trovato sette famiglie straniere segnalate dalla
catena comunicativa – per le persone irregolari non sta portando a nessun risultato”  dice Julia. Proprio questa domenica a Onna sono stati ritrovati i corpi di otto stranieri, di cui non si conosce ancora l’identità.

Tra gli stranieri raggiunti da Pralipe,  quattro famiglie peruviane  nel campo di Campogrande. Queste persone non sono state raggiunte dall’energia
elettrica presente già nel campo più grande, e le tende
non riparano dal freddo. C’è tra loro una signora
incinta di sei mesi e la situazione sta diventando
insostenibile.

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