Radio Polifemo 15: Sicilia, tiro a segno sui cani randagi

Non si ferma la caccia ai randagi che si è scatenata a Modica, dove 3 persone sono state aggredite da un branco di cani abbandonati e affamati. Anche dopo lo stop agli spari autorizzati da un’ ordinanza del sindaco Venticinque e bloccata dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini, la persecuzione degli animali continua: decine di cani sono stati uccisi da esche avvelenate sparse sul territorio, non solo siciliano, ma anche in tutto il centro sud.

Si uccidono e si perseguitano animali sopravvissuti all’abbandono da parte dell’uomo, o cresciuti da cucciolate tolte alle madri perché indesiderate. Animali che si radunano in branchi per sopravvivere, che si nutrono di rifiuti ai margini delle città e che diventano pericolosi a causa dell’irresponsabilità di chi abbandona, di chi non sterilizza, di chi vende e alleva cani per i quali non c’è più posto.  Mentre manca ancora un’anagrafe canina e la maggior parte dei canili italiani non sono che discariche fatiscenti dalle quali non c’è via d’uscita.

Con il nostro ospite parliamo del problema sociale rappresentato dal randagismo e e delle gravi carenze strutturali del nostro Paese nella gestione di un fenomeno imponente che non può più essere ignorato.

OSPITE: Roberto Marchesini, zooantropologo

IN REDAZIONE: Leonora Pigliucci

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