Radio Polifemo 12: La vergogna della vivisezione sui primati

Bocciata dalla Commissione europea la proposta del Parlamento di inserire nella bozza di modifica della direttiva 86/609/CEE sulla vivisezione il divieto di sperimentare sulle grandi scimmie. Il massacro continua: i primati continueranno ad essere utilizzati per crudeli esperimenti di neuroscienze, che ne intaccano la struttura cerebrale, alterando il senso del tempo e dello spazio, e futuristici xenotrapianti. Si continua nonostante la stessa scienza abbia accertato la complessità emotiva e intellettuale delle scimmie antropomorfe che arrivano a condividere con l’essere umano sino all’99% del patrimonio genetico. Si continua nonostante l’inutilità di esperimenti crudeli che quasi mai portano a terapie utili alla cura delle persone poiché applicate su patologie artificiali, indotte e non reali (il 92% delle sostanze innocue per gli animali da laboratorio scartati alle prime applicazioni sull’uomo).

OSPITE: Michela Kuan, responsabile vivisezione della Lav

IN REDAZIONE: Leonora Pigliucci

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2 Comments

  1. alex said:

    mi viene in mente una frase di un poeta latino: la crudeltà sugl’animali non è che la palestra per la crudeltà sugl’uomini. e in questo caso più che mai si avvicina a questo tipo di inutile massacro.

  2. Mira said:

    E’ una notizia estremamente triste. Gli animali non sono colpevoli , Sono vittime di un insensato processo, che ha superato ogni limite: si giustificano certe sperimentazioni in nome di questo o quel miglioramento ma che miglioramento della condizione umana puo’ venire dall’esercizio della crudeltà? Poche settimane fa mi è capitato di leggere in un libro non recente ( è stato edito nel 2001), una raccolta di articoli di Luigi Pintor, scomparso alcuni fa, due brevi pagine dedicate proprio a questo argomento: il titolo è”Il perdono dei macachi”( si riferisce a un esperimento di trapianto, proprio di trapianto, della testa dal corpo di una scimmia a quello di un’altra e viceversa ).Pintor non era un animalista in senso stretto, era un giornalista politico, un militante, un uomo sensibile, un uomo.Il medico che effettuava questi esperimenti era un membro dell’Accademia pontificia delle scienze che, andando in visita dall’allora pontefice, Giovanni Paolo II, si portò in spalla una scimmietta.Pintor concludeva quell’articolo così:”Credenti o laici, forse sarebbe il caso che imparassimo a chiedere perdono dei nostri orrori (non errori) per tempo, invece che qualche secolo dopo. Personalmente , confesso che decapiterei volentieri quel medico per far giocare a palla con il suo cranio i macachi dello zoo vicino o quelli delle foreste residue del pianeta”.Questa è la durezza di un uomo che ha molto vissuto e che ha conosciuto l’egoismo e l’indifferenza dell’uomo verso i suoi simili, perciò può sentirsi vicino a questi compagni di viaggio senza essere accusato, come spesso succede, di facile buonismo o di contraddittorietà. Continuate a combattere contro la crudeltà senza perdere mai la speranza.

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