Passpartù 16: l’editoria multiculturale in Italia

Uno sguardo ai più dei sessanta giornali stranieri editi, pubblicati e distribuiti in Italia. Autoprodotte o prodotte dall’editore Stranieri in Italia, che ne pubblica circa una decina,  le testate rivolte agli stranieri non hanno accesso ai contributi pubblici all’editoria , ma possono partecipare a bandi indetti da regioni o province finalizzati a finanziare progetti di editoria multiculturale, i più però si sostengono con la pubblicità.Un migrante che arriva in Italia e che vuole scrivere, deve scontrarsi con molti ostacoli, tra cui una  normativa scoraggiante, che oltre a precludere per le testate straniere i contributi all’editoria, prevede l’obbligo di nazionalità italiana per i direttori responsabili dei giornali, infatti succede spesso che molte testate hanno un direttore responsabile italiano, che spesso non ha un ruolo operativo, ma serve solo per poter pubblicare il giornale.

Gli stranieri in Italia aumentano, e parallelamente cresce l’editoria straniera.Secondo un’indagine sui media multiculturali condotta dalla Ong fiorentina Cospe, cooperazione e sviluppo paesi emergenti, dal 2002, non solo questo tipo di editoria è aumentata drasticamente, ma oggi costituisce un vero e proprio mercato, perchè piattaforma pubblicitarioa per tutte quelle società che lavorano per gli stranieri (money transfer, compagnie di telecomunicazione, etc..); così oggi alcuni gruppi editoriali della stampa main stream, come La stampa o Repubblica, hanno al proprio interno un inserto rivolti agli stranieri.

“Città meticcia”, finanziato dalla regione Emilia Romagna e dal comune di Ravenna, è un giornale bimensile redatto da giornalisti e collaboratori provenienti da ogni angolo del mondo. Prima di vincere il bando, il giornale era stampato con risorse proprie, dal 2003 invece, grazie anche al finanziamento di regione e comune, la redazione si è ampliata, si da spazio a migranti che hanno esperienza di scrittura nel paese di origine e che si esprimono anche in italiano. Composto da un fascicolo in italiano e un inserto plurilingue (arabo, russo, albanese, inglese, francese) con comunicazioni di servizio e di pubblica utilità, Città meticcia si rivolge a un pubblico molto variegato, sia ai migranti che agli italiani. Un’esperienza che sta andando bene e che si sta organizzando per creare una rete con altre realtà simili in Emilia Romagna.

Tra le esperienze più durature di giornali in lingua straniera, c’è Bota Shqiptare, il quindicinale rivolto alla comunità albanese, che da quattro anni ha ampliato la produzione anche con un mensile culturare, Shqiptari i Italise. Editi dalla Bota Shqiptare srl, distribuiti in edicola dove c’è la stampa estera, Shqiptari i Italise,  viene anche distribuito gratuitamente presso le Angelo Costa western union. Si finanziano attraverso la pubblicità e le vendite, e non hanno mai ricevuto contributi pubblici ne dall’Italia ne dall’Albania. Sui giornali si parla di cultura, arte, attualità di entrambi i paesi, ma tra gli argomenti più trattati, c’è la politica italiana di immigrazione.

La tiratura del Bota Shqiptare è di oltre 12.000 copie, inferiore solo allo spagnolo Expreso latino e agli arabi Al Maghrebiya e Vox.it. Ci sono poi i bisettimanali cinesi Europa Cina News e Il Tempo Europa Cina, il mensile polacco Nasz Swiat e il portoghese Agora Noticias, che hanno dalle 2000 alle 10.000 copie di turatura. Un’esperienza particolare è quella di Them Romanò, trimestrale pubblicato dal 1991 al 2007 e prodotto da un gruppo di Rom. Esperienza unica nel suo genere, il periodico è diventato ben presto la voce dei rom e dei sinti. Oggi Them Romano, che è anche un’associazione, ha deciso di chiudere il giornale per impegnarsi in altro, un festival, un concorso internazionale, la promozione di mostre, teatro, convegni e conferenze sul mondo rom.

Ospiti della puntata: Marcello Maneri,docente di sociologia dei media università Bicocca di Milano; Francesco Bernadini, Città Meticcia; Tahar Lamri, scrittore; Frank Viderot, giornalista; Keti Bicoku, giornalista; Alexian Santino Spinelli, scrittore e musicista.

In chiusura, Nomadi, la rubrica a cura di Elise Melot che questa settimana ospita Francesca Casella, Survival.

In redazione: Elise Melot, Marzia Coronati
Passpartù è un programma a cura di Marzia Coronati

Related posts

One Comment;

  1. Olti Buzi said:

    Volevo segnalarvi ALBANIA NEWS che da + di 1 anno offre notizie non solo dall’Albania e Kosovo ma tratta moltissimo anche l’immigrazione e la politica in Italia

Comments are closed.

Top