I primi passi del pacchetto sicurezza

Il divieto di segnalazione alle autorità degli irregolari da parte dei medici è stato abrogato. Il provvedimento è solo uno dei tanti previsti dal nuovo pacchetto sicurezza (ddl 733) in discussione in questi giorni al Senato.
L’abrogazione del comma 5, che prevedeva “l’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano”, ha sconcertato medici, infermieri e ostetriche: “questa è una scelta che sancisce la caduta del principio del segreto professionale per il personale sanitario volto a tutelare il paziente come essere umano indipendentemente da ogni altra considerazione e che potrebbe provocare una pericolosa marginalizzazione sanitaria”, dichiara la rete che in questi giorni si è battuta affinchè il comma non fosse abrogato.

Le norme contenute nel pacchetto provocheranno, in caso di approvazione, una grande trasformazione del quadro normativo italiano, colpendo in primo luogo le persone migranti attraverso molteplici provvedimenti: la detenzione nei Centri di Identificazione ed Espulsione fino a diciotto mesi, controlli più serrati per acquisire la cittadinanza, l’introduzione del reato di soggiorno illegale nello Stato.

Non solo. Il Pacchetto Sicurezza tende ad inasprire anche le pene per chi vive per strada, occupa edifici, svolge attività di prostituzione o svolge attività di protesta sociale (come i writers).

Per contrastare queste leggi si è formata una rete che sta organizzando diverse iniziative.  I prossimi appuntamenti della rete NOpacchetto sono previste per domenica 8 febbraio, alle ore 13,30 alla galleria della stazione Termini (lato Giolitti) per andare in treno al corteo di Nettuno, e per martedì 10 febbraio, alle ore 20,00, a Strike (via Ugo Partini 21), dove avrà luogo un’assemblea della rete contro il pacchetto sicurezza.

Related posts

Top