Radio Polifemo 08: Balene, la guerra del Giappone ai sovrani del mare

Migliaia di cetacei ogni anno cadono sotto i colpi di arpioni esplosivi lanciati dalla baleniere di Islanda, Norvegia e Giappone. Il motivo la commercializzazione della carne di balena, la cui produzione riceve sussidi statali nonostante anche quest’anno la produzione sia stata sovrabbondante rispetto alla sempre inferiore richiesta.

Un’attività venatoria violenta e nociva per l’ambiente, visto il ruolo fondamentale per l’ecosistema oceanico delle balene, predatori epicali essenziali per l’equilibrio della fauna. Associazioni ambientaliste sono schierate da sempre conto questo massacro. Dagli anni 70 Greenpeace segue i balenieri, documenta e tenta di impedire la caccia. Ma contro i cacciatori di balena ci sono anche dei pirati, quelli della Sea Shepard Conservation Society, che speronano le navi e le cacciano a largo lontano dai cetacei. Secondo un comunicato di gennaio, in tre settimane di inseguimenti ai cacciatori giapponesi, neanche un cetaceo è stato abbattuto.

OSPITE: Alessandro Giannì, responsabile campagne mare di Greenpeace

IN REDAZIONE: Leonora Pigliucci

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