300 ONG chiedono che Israele sia indagata per crimini di guerra

Circa 300 tra ONG ed associazioni chiedono al Procuratore del Tribunale Penale Internazionale l’apertura di una indagine sui crimini di guerra commessi da Israele a Gaza, hanno lanciato quindi una petizione urgente, ecco la lettera aperta che ci chiedono di sottoscrivere:

Al Procuratore del Tribunale Penale Internazionale

Il diritto è il marchio distintivo della civilizzazione umana. Tutti i progressi dell’umanità sono coincisi con la consolidarsi dei diritti. L’aggressione Israeliana contro Gaza ci pone di fronte la sfida di affermare, quando ci confrontiamo con una sofferenza così grande, che la risposta alla violenza è la giustizia

Crimini di guerra? SOlo i tribunali possono darci una sentenza, ma tutti noi possiamo testimoniare, dato che l’uomo esiste solo in relazione con il suo prossimo.Le dimensioni enormi delle circostanze odierne sono chiare in relazione all’articolo 1 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”

La protezione delle popolazioni, e non solo degli stati, è la ragion d’essere della Corte Penale Internazionale. Un popolo senza Stato è il più minacciato, e prima che dalla storia, deve essere sotto la protezione delle organizzazioni internazionali. La popolazione più vulnerabile deve essere la più protetta. Uccidendo civili Palestinesi, i Tank corazzati degli israeliani hanno causato una ferita all’umanità nel suo insieme. Noi insistiamo che il potere del Procuratore  sia messo al servizio di tutte le vittime e che questo sia per il mondo intero un messaggio di speranza per la costruzione di un diritto internazionale basato sui diritti umani. Insieme, un giorno, potremo rendere omaggio al popolo Palestinese per il contributo che ha dato alla difesa della libertà umana.

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