Russia: freddati una giornalista e un avvocato difensori dei diritti umani

Una giornalista della Novaya Gazeta e un avvocato che difendeva una ragazza cecena stuprata e uccisa da un colonello russo sono stati uccisi in pieno giorno nel centro di Mosca.

I due sono stati freddati all’uscita di una conferenza stampa nella quale Stanislav Markelov, avvocato di parte civile nel processo per lo stupro e l’assassinio della diciottenne Elsa Kungaeva, aveva
riferito ai giornalisti l’intenzione di presentare ricorso alla Corte europea per i diritti umani contro il rilascio del killer.

Markelov era il direttore dell’Istituto per l’applicazione della legge, un organizzazione per le libertà civili che aveva portato davanti alla giustizia numerosi militari russi, signori della guerra ceceni e neofascisti. Anche la Baburova era impegnata in inchieste sulla rinascita di gruppi neo-nazi nella Russia putiniana. Pare che la giornalista abbia tentato di inseguire il killer e sia stata colpita alla testa.

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