Cuba: via libera alle case “auto-costruite”

I cubani potranno costruirsi le proprie case da soli. Il presidente Raul Castro fa così cadere un altro divieto, autorizzando gli abitanti dell’isola a costruire o riparare la propria abitazione, compiti finora riservato allo Stato.

Una decisione pratica contro la scarsita’ cronica di case sull’isola, aggravata dal crollo di 70 mila abitazioni e i danni ad altre 500 mila con i tre uragani degli ultimi mesi, rilevano alcuni osservatori, sottolineando come il generale Castro abbia in realta’ solo legalizzato quanto gia’ accade in tutta Cuba.

Negli ultimi anni il governo cubano aveva tentato la strada dell’edificazione di case con “contributo personale”: lo stato, cioe’, metteva a disposizione terreno e materiali e l’interessato si costruiva l’abitazione con l’aiuto di parenti e amici. Ma, almeno finora, il materiale garantito era solo il cemento e per ottenere sabbia, ghiaia o pietra chi costruiva doveva ricorrere al mercato nero. “Occorrono centinaia di migliaia di case” ha detto Raul Castro, promettendo inoltre “una base industriale per lo sviluppo dell’edilizia abitativa”.

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