Vaticano: no alla moratoria internazionale del “reato di omosessualità”

Il vaticano ha detto no alla proposta europea di iniziativa francese per una moratoria internazionale contro il “reato di omosessualità”.  Secondo la Santa Sede, la moratoria metterebbe in imbarazzo gli stati che non ammettono il matrimonio gay, che quindi si troverebbero sottoposti a pressioni internazionali sul tema. In 80 paesi il mero essere omosessuali è reato, talmente grave che in 10 è addirittura prevista la pena di morte. Una moratoria contro le leggi omofobe, oltre a salvare la vita alle persone condannate per il loro orientamento sessuale, potrebbe contribuire a scalfire il pregiudizio sociale contro le persone omosessuali o transessuali. Un pregiudizio che ogni anno miete vittime, sia per gli atti di violenza sia per l’isolamento che spinge queste persone ai margini della società ed a volte anche al suicidio. Per alcune di queste vittime, quelle transessuali in particolare, il 20 novembre si è celebrata la decima giornata internazionale del ricordo delle persone transgender e transessuali cadute a causa dell’odio e del pregiudizio.

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