Soggiorno gratta e vinci
A cura di Andrea Cocco • 26 Novembre 2008
Riuscire a ottenere un permesso di soggiorno in Italia è un autentico terno a lotto. A Roma sono almeno 500 le persone che ogni giorno si recano all’ufficio immigrazione di Via Teofilo Patini. Richieste di asilo politico, rinnovi, cambi di residenza, impronte digitali, ricongiungimenti familiari, cure mediche, studio, viaggio, ma anche identificazione ed espulsione quando arrivi direttamente accompagnato dalle forze dell’ordine. E’ qui che, con la sola eccezione dei permessi per lavoro, vengono registrati i dati e rilasciati i documenti di chi transita per Roma. Ma bisogna prima riuscire a passare indenni per trafile burocratiche incomprensibili e per l’accoglienza riservata dalle forze dell’ordine. Diversi migranti raccontano di maltrattamenti subiti all’interno della questura, ma quasi nessuno osa denunciare ifatti per paura di ritorsioni. L’ufficio di via Patini è la più grande questura in Europa tutta dedicata all’immigrazione, assicura la polizia, ed è un posto dove al di là dei classici ritardi della burocrazia italiana, tutto funziona con efficienza. Qui, come dichiarato al quotidiano la Repubblica del 18 ottobre, l’attesa per uno straniero non supera quasi mai i 45 minuti.
Siamo andati a vedere se è vero.


