600 richiedenti asilo in piazza a Castelnuovo di Porto

Sono circa seicento i richiedenti asilo che questa mattina sono scesi in piazza a Castelnuovo di porto, in provincia di Roma, per evitare di essere cacciati dal centro di accoglienza in cui si trovano. Da tre mesi i migranti, provenienti da Eritrea, Etiopia e Somalia, attendono la risposta della commissione richiedenti asilo sul loro futuro. Nonostante la normativa italiana preveda un periodo massimo di novanta giorni per l’esame delle richieste di asilo, ancora oggi non sono riusciti ad ottenerla. Ieri, a complicare la loro situazione, è arrivata la notizia di un imminente sgombero dal Centro di accoglienza della Croce rossa in cui erano stati sistemati.

Ascolta l’intervista con Mussié Zerai, presidente dell’associazione Habesha.

Per evitare di finire in strada, senza alcuna sistemazione alternativa e con la promessa di un prolungamento del loro permesso di soggiorno, i richiedenti asilo hanno chiesto un incontro con le autorità. Questa mattina il prefetto ha assicurato che nessuno di loro è minacciato di sgombero. Secondo i migranti però, alcuni richiedenti del centro sarebbero già andati via. La situazione dei richiedenti asilo di Castelnuovo di porto è quella di migliaia di altri migranti che attendono per mesi l’esame della Commissione, senza la possibilità di un lavoro e con un rimborso spese irrisorio. Ad aggravare la situazione la mancanza di fondi per le politiche di accoglienza. Secondo l’associazione Habesha la decisione di svuotare il Centro di Castelnuovo sarebbe dovuta all’insufficienza di finanziamenti da parte del governo.

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One Comment;

  1. eugenio venturo said:

    …il bello vivere in un paese libero (!)
    1. la manifestazione non è stata organizzata per evitare uno sgombero semmai per accelerare i tempi per la commissione.
    2. non è stata organizzata nessuna manifestazione a Castelnuovo di Porto bensì un corteo verso la Prefettura (…non autorizzato e cmunque non ne bloccato, ne caricato ne negato dalle forze dell’ordine che lo hanno SCORTATO FINO A ROMA).
    3. al CARA di Castelnuovo di Porto (…che dista dal paese circa 15 Km e neanche è stato sffiorato dal corteo) nessuno consegna soldi a nessuno: vengono dati servizi. Ci lavorano operatori della CRI (dipendenti e volontari), che al CARA ci vengono sulserio …e ci ritornano, loro.
    4. NESSUNO è mai stato cacciato, anzi, sono stati accolti ospiti NON più accettati (…perché ritenuti pericolosi per gli operatori) da CARA gestiti da cooperative.
    5. Forse per il presidente dell’l’associazione Habesha è praticabile come soluzione all’aiuto a chi non ha scelta lo sgombero perchè non riceve soldi: per noi della CRI NO. VVi consiglio di visitare LEGGENDO BENE il sito http://www.cri.it al link CHI SIAMO.
    Eugenio Venturo

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