Dal Molin: i vicentini rispondono al Consiglio di Stato con la mobilitazione.

Il 29 luglio il consiglio Consiglio di Stato ha accolto il ricorso della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Difesa contro l’ordinanza del Tar del Veneto che aveva bloccato l’allargamento della base americana del Dal Molin. I movimenti di protesta “No Dal Molin” non sono stati colti impreparati, già in serata sono state indette iniziative e 250 manifestanti si sono dati appuntamento con i loro tamburi davanti al cancello dall’aeroporto.
Intervista ad Olol Jackson, presidio permanente No Dal Molin, sulla sentenza del Consiglio di Stato, prossime mobilitazioni e strategie del movimento pacifista.

Secondo il Consiglio di Stato, la decisione di ampliare la base avrebbe un carattere politico che esula dalle competenze del tribunale amministrativo e sarebbe stata presa in conformità con gli accordi bilaterali segreti tra Stati Uniti ed Italia stipulati nel 1954.

Dal canto suo il sindaco di Vicenza, Achille Variati, ha confermato che la seconda domenica di ottobre ci sarà il previsto referendum sulla base e si chiede con quale animo potranno gli americani imporre la loro presenza se dovesse risultare chiaro che la maggioranza dei vicentini non li vuole.

Il movimento No Dal Molin ha indetto per il 31 luglio “serata dell’indignazione”, ed annuncia un fitto calendario di mobilitazioni. Dal 3 al 14 settembre il presidio permanente contro la base ha organizzato un festival che vedrà a vicenza un dibattito sulle future strategie del movimento pacifista e contro le basi militari affianco alla presenza di artisti e musicisti.

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