Pena di morte: più esecuzioni ma meno esecutori

che differnza coi giorni nostri?Sono diminuiti i Paesi che praticano la pena di morte nel mondo, 9 in meno in quest’ultimo anno e mezzo, ma sono aumentate le esecuzioni. E’ il dato contradddittorio che emerge dal rapporto 2008 dell’Associazione Nessuno Tocchi Caino, presentato giovedì 24 luglio a Roma. I dati mostrano che, ad oggi, sono 49 i Paesi che attuano la pena di morte, di cui 10 di democrazia liberale e 19 con ordinamenti giuridici che fanno richiamo alla Sharia. Meno che nel 2005, quindi, quando erano 54. Al contrario, se nel 2005 sono state 5.494 le persone giustiziate con la pena di morte, nel 2006 sono cresciute a quota 5.635 fino a raggiungere le 5.851 all’anno del 2007.

La ragione di questo aumento, a fronte della diminuzione dei Paesi esecutori, è dovuto alla crescite di esecuzioni registrate nei Paesi al secondo e terzo posto nella lista nera: l’Iran, che le ha aumentate di un terzo, e l’Arabia Saudita, che le ha quadruplicate. L’Asia si attesta quindi il Continente boia per eccellenza, con la Cina che ricopre il primo posto in assoluto nel quadro internazionale per numero di esecuzioni; questo nonostante le abbia diminuite del15% in quest’ultimo anno e mezzo – fa sapere la Corte suprema cinese. Complice di questo calo ovviamente le Olimpiadi di Pechino ed i riflettori puntati sulla nazione.

“Per combattere la pena di morte è necessario eliminare il Segreto di Stato” – spiega Sergio D’Elia Segretario dell’associazione Nessunno Tocchi Caino, per il quale infatti ci sarebbe “uno stretto legame tra numero di esecuzioni e Segreto di Stato. “Accanto a questo obiettivo, in vista della prossima Assemblea Generale di autunno, ce ne proponiamo un secondo, – aggiunge – quello che le Nazioni Unite istituiscano la figura dell’inviato speciale che abbia il comppito monitorare, girare per i Paesi, istruendoli e favorendo quindi i processi di abolizione della pena di morte”.

Ne parliamo in un’intervista con il Segretario di Nessuno Tocchi Caino, Sergio D’Elia.

Domande:

– perché sono aumentate le esceuzioni e dimunuiti i boia?

– un breve quadro internazionale?

– quali sono i reati per cui si può essere giustiziati a morte?

– come prosegue la battaglia nel mondo contro la pena di morte di cui è capofila l’Italia (obiettivi, etc…)?

– qual è la sua opinione in merito alle esecuzioni contro chi si macchia di crimini contro l’umanità, genocidio, etc… (Saddam Hussein, dittatori, etc…)?

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