WTO: a Ginevra si cerca l’accordo
A cura di Valentina Vella • 22 Luglio 2008
Il 21 luglio a Ginevra sono iniziati i negoziati all’interno della WTO, la World Trade Organization. I ministri dei 153 stati membri si confronteranno alla ricerca di un accordo che, se raggiunto, provocherà non poche perdite alle economie più povere. Dopo anni di tentativi, rimane aperto il conflitto tra le esigenze liberiste dei Paesi più forti, che vorrebbero proseguire nella via della liberalizzazione e dei sussidi, e quelle protezioniste dei Paesi più poveri, che invece chiedono più tutele e riduzione degli incentivi ai Paesi del Nord del mondo.
In ambito agricolo, dunque, il nodo da sciogliere per le potenze esportatrici come il Brasile è quello dell’abbattimento delle tariffe e la riduzione dei sussidi e delle sovvenzioni alla agricolutra europea e statunitense. A livello industriale, invece, mentre i paesi sviluppati, già consolidati nel mercato, optano per basse tariffe, i paesi emergenti chiedono ancora di proteggere i propri mercati per tutelare le proprie industrie. Il negoziato si gioca dunque sulla questione dell’accesso al mercato. Quello che è certo è che comunque vada l’accordo, i Paesi più poveri ne usciranno schiacciati: questo il motivo per cui il movimento internazionale anti liberista si batte perché la WTO non realizzi gli obiettivi che ne sancirono la nascita, nel 1995, vale a dire quelli della liberalizzazione generalizzata e dell’abbassamento delle tariffe a vantaggio di multinazionali ed economie forti.


