Acqua: le violazioni e inadempienze dell’ACEA ATO 5 S.p.A.

L’ACEA S.p.A. che gestisce il servizio idrico di Frosinone, l’ATO 5, è sotto accusa per aver violato gli impegni assunti contrattualmente con la Convenzione di Gestione, oltre che le norme in materia di trasparenza, di applicazione delle tariffe e di formulazione delle fatture. Inoltre, accanto a queste violazioni si aggiungono una serie di inefficienze nella quantità e qualità del servizio idrico erogato. A farne le spese ovviamente la salute e le tasche dei cittadini che hanno sempre pagato più di quanto offerto. E’ quanto denuncia il Dossier elaborato dal Coordinamento provinciale per l’acqua pubblica di Frosinone, che adesso chiede la legittima ed immediata risoluzione della Convenzione di Gestione con l’Acea. Di fronte a così gravi illegittimità , infatti, per farla cadere basterebbe applicare la “Clausola risolutiva espressa” sancita dall’art. 1456 del codice civile, secondo la quale “i contraenti possono convenire espressamente che il contratto si risolva quando la parte interessata dichiara l’altra che intende valersi della Calusola risolutiva”. Inoltre, la setssa Convenzione di gestione prevede che in caso di inadempienze contrattuali è lo stesso gestore a doversi far carico delle “penali previste ed il risarcimento degli eventuali danni”.

Per saperne di più, leggi il dossier sulle violazioni ed inadempienze di ACEA ATO 5 S.p.A. realizzato dal Coordinamento Provinciale per l’Acqua Pubblica di Frosinone.

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