Anti G8: al via oggi la prima protesta di strada

Anti G8 Odori Park demonstration (iskra foto)Con il corteo per la pace si apre ufficialmente oggi a Sapporo, in Giappone, l’Anti G8. Il concentramento e’ stato fissato per le 13 all’Odori Park, vicino la stazione di Sapporo, mentre il corteo dovrebbe partire alle 15. Gli organizzatori dell’ NGOs si apsettano una partecipazione di circa 10 mila persone anche se molti si dimostrano scettici al riguardo. Cosa certa e’ che si tratta della piu’ grande protesta mai tenutasi in Giappone, per lo meno dagli anni ’60 ad oggi. L’effetto e’ l’assoluta incapacita’ di poter prevedere il comportamento della polizia e dei manifestanti giapponesi e dunque la reazione degli attivisti internazionali.
 
Il Legal Team e’ quindi preparato a ricevere numerose chiamate da chi e’ stato arrestato e per questo ha messo a disposizione legali capaci di tradurre in diverse lingue. Nei giorni precedenti ha comunque raccomandato il movimento di evitare comportamenti che potrebbero irritare i poliziotti, come il semplice sfiorarli. Durante la protesta dei giorni precedenti a Tokyo infatti 8 persone sono state arrestate. Stessa cosa e’ successa agli attivisti di Greenpeace, in stato di arresto per 23 giorni, tempo massimo di detenzione per la legge giapponese. In entambi i casi, pero’, nessun tipo di comportamento violento era stato adottato.
Inoltre, l’esperienza del piccolo corteo di ieri, sempre all’Odori Park, ha mostrato come gli agenti tendano a comprimere i manifestanti, costretti a rimanere all’interno di una fila stretta che non si estende per tutta la larghezza della strada percorsa. Stessa cosa vale per la stampa, anche se non e’ un comportamento adottato per tutti. Questo significa che le reazioni cambiano a seconda dl poliziotto con il quale si interagisce. In ogni caso, durante le proteste, c’e’ un continuo contatto con gli agenti, che spingono i manifestanti, ordinando loro cosa fare. Non e’ possibile fermarsi durante la marcia o magari suonare un tamburo o altre cose simili.
 
Questo tipo di comportamento adottato dalla polizia giapponese pero’ e’ gestibile solo in caso di esiguo numero di manifestanti, come successo ieri. Se dovessero infatti presentarsi le 10 mila persone annunciate dall’NGOs la situazione non potrebbe piu’ essere cosi’ gestibile da parte della polizia e dunque il movimeno internazionale potrebbe agire di conseguenza.
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