Anti G8: 4 arresti tra cui un giornalista della Reuters

NO G8!(foto iskra)Si e’ concluso con quattro arresti il primo corteo dell’Anti G8 in Giappone. Tra questi anche un giornalista della Reuters giapponese ed il conducente del furgone del sound system piu’ alternativo della manifestazione. La protesta ha preso il via alle ore 15 dall’Odori Park, nei pressi della stazione di Sapporo. Ad aprire il corteo lo spezzone piu’ pacifico, nel quale erano presenti soprattutto i movimenti per l’ambiente e numerosi membri della Via Campesina, il movimento internaizonale che si batte per i diritti dei contadini e per il rispetto dell’agricoltura familiare distrutta dalle grandi aziende agricole.

A chiuedere il corteo, invece, lo spezzone anarchico composto soprattutto da attivisti internazionali. Tra questi anche una decina di stranieri vestiti di nero. E’ in questa parte del corteo che la polizia ha effettuato gli arresti, salendo sul furgoncino dal quale veniva diffusa musica punk. Dopo aver arrestato la prima persona, la polizia ha poi rotto il vetro del camioncino e preso di forza il conducente. Gli arresti sono stati effettuati senza alcuna ragione. Alla domanda dei giornalisti agli agenti presenti sul perche’ dell’arresto, quest’ultima ha risposto che non aveva alcun motivo di giustificare quanto fatto.

Il ragazzo e’ stato poi preso dalla polizia per braccia e gambe e trascinato in una macchina, la stessa con la quale e’ stato poi portato alla stazione di polizia di Hokkaido.

Il corteo durante il suo corso e’ stato spezzettato in numerose parti, dalle quali ad un certo punto non era piu’ possibile vedere le altre. Alla fine e’ stato del tutto disgregato. Al suo termine, per solidarieta’ agli arrestati, una cinquantina di attivisti, in gran parte stranieri, si sono recati alla stazione di polizia per chiederne il rilascio. Secondo quanto stabilisce la legge giapponese, e come successo agli attivisti di Greenpeace, i quattro potrebbero tra l’altro rimanere in carcere fino a 23 giorni.

Come nel caso della piccola manifestazione di ieri, anche in questo primo corteo anti g8, ai protestatori non era possibile uscire dalla linea disegnata dalle forze di polizia lungo le strade. L’effetto e’ stato che solo meta’ strada era percorribile dai manifestanti.

La polizia era divisa per gradi e i poliziotti anti sommossa erano concentrati esclusivamente nell’ultima parte, quella appunto anarchica. Tra questi, anche alcuni componenti del movimento queer anachico giapponese ed il CNT francese, la confederazione nazionale dei lavoratori.

Il sit in davanti alla stazione di polizia, succesivo agli arresti, ha poi dovuto sciogliersi e gli attivisti si sono rispostati all’Odori Park, dove ad attenderli c’era un cordone di poliziotti antis ommossa che proteggevano un camioncino di nazionalisti giapponesi che sfilavano lungo la strada.

Adesso, il prossimo appuntamento e’ previsto per domani con un secondo corteo mentre da sette luglio, iniziera’ lo spostamento di massa verso i campi vicino al Lago di Toya, nella prossimita’ del summit.

Nella quarta puntata di Akira vs G8 facciamo un report della protesta e del post protesta anche grazie all’intervista realizzata con il Legal Team.

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