Anti G8: domani la prima giornata di azione globale, i consigli del legal team dalla diretta di Sapporo

Anti G8 08 demonstration (foto iskra)Il movimento internazionale ha fatto la sua prima chiamata alla giornata di azione globale per domani 5 luglio con il corteo per la pace “cambiare il vetice del G8, costruendo alternative”, che partira’ da Odori Park, Sapporo, alle ore 15. E’ sempre da qui che oggi, alle ore 18, si terra’ un mini corteo anicipatorio.

Anche in Europa ci si prepara alle proteste anti g8 mentre in Giappone gli attivisti si stanno gia’ spostando da Tokyo a Sapporo per prendere parte alle proteste.

Hanno preso il via inoltre anche le prime riunioni nei campi, dove si tengono regolari assemblee in cui vengono decise le azioni. Esiste un campo anche nella citta’ di Sapporo, a Toubetsu, dove pero’ per il movimento si trovano solo una trentina di persone. E’ nei due campi vicini al Lago di Toya che e’ infatti concentrato il movimento internazionale; questo perche’ si tratta delle postazioni piu’ vicine alla sede del summit. Si stanno inoltre preparando i blocchi al vertice ma la situazione e’ ben differente dall’esperienza dell’anno scorso, a Rostock, in Germania, dove la disobbedienza civile era in qualche modo riuscita a bloccare giornalisti ed alcuni capi di Stato che hanno cosi’ dovuto recarsi al vertice in elicottero.

Le informazioni raccolte nel corso di quella esperienza dalla sicurezza tedesca sono state consegnate alla polizia giapponese che quindi ha potuto prendere le dovute precauzioni. Una di queste, oltre alla scelta ancora una volta di un posto isolato e circondato da acqua, e’ quella di porre la linea rossa ad una distanza superiore rispetto a quella applicata al vertice di Rostock.

Molti attivisti giapponesi partecipaeranno alle proteste ma hanno gia’ comunicato che per loro si tratta della prima manifestazione della vita. Nessuna esperienza, dunque, e questo pone un grosso punto interrogativo sull’esito delle proteste. Stessa inesperienza vale per la polizia giapponese. Si tratta di giovani polizizotti anti sommosa affiancati in questi mesi da agenti in pensione, reduci delle proteste degli anni ’50 e ’60. Sono stati loro ad insegnargli come usare gli scudi di protezione o reagire ai cordoni. Inoltre, essendo a corto di uomini, la polizia giapponese ha anche chiamato all’opera poliziotti solitamente impiegati in altre mansioni, oltre che cittadini volontari volti a sorvegliare i quartieri.

Per queste ragioni, il Legal Team WATCH, gia’ chiamato a riolvere i diversi problemi all’entrata in Giappone di molti ativisti internazionali, mostra particolari preoccupazioni al riguardo.

In questi giorni ha diffuso un documento con informazioni utili ai disobbedienti: ad esempio non e’ reato coprirsi e proteggersi con indumenti in caso di attacco della polizia. A quest’ultima inoltre non e’ permesso fare foto senza alcuna ragione, ma il Legal Team ha gia’ annunciato che probabilmente queste regole verranno disattese.

Di questo parliamo nella terza diretta streaming di Akira vs G8 ascoltando un’intervista realizzata con uno dei membri del WATCH. Ospiti della puntata anche un media attivista di Hong Kong fermato dalla polizia giapponese in aeroporto per 16 ore.

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