Sud Africa: 500 sfollati dello Zimbabwe rispediti nella bocca del leone
A cura di Marzia Coronati • 2 Luglio 2008Sarebbero circa 500 i cittadini dello Zimbabwe sfollati dal centro di detenzione di Musina, Sud Africa. Uomini, donne e bambini che cercavano di fuggire dalla violenza e instabilità del loro paese e che le autorità sud africane hanno rispedito in patria.Il centro di detenzione ospitava fino al 27 giugno 400 uomini, 50 donne e 15 bambini, il triplo rispetto al solito. Persone che cercavano di scappare alla preoccupante situazione politica del loro paese, da mesi teatro di scontri a causa delle contestatissime elezioni presidenziali. Un team di Medici Senza Frontiere ha fatto visita al campo sovraffollato ed è tornato il giorno successivo per portare generi di soccorso, ma quando i medici sono tornati, nel campo non c’era più nessuno. MSF si è rivolta alle autorità sudafricane che hanno confermato quello che si temeva: i cittadini dello Zimbabwe sono stati riportati al di là del confine.
“Non è la prima volta che il Sud Africa attua deportazioni ma attuarle in un momento così delicato per lo Zimbabwe, in cui si sta svolgendo il ballottaggio ci lascia scioccati”, dichiara Rachel Cohen, capo missione di MSF in Sud Africa. “Non solo, secondo la legge sudafricana dovrebbe essere garantito a qualsiasi migrante l’accesso alle cure primarie gratuite, e questo spesso non avviene”, aggiunge Gianluigi Lopes, MSF.
Lo Zimbabwe torna alle urne dopo le elezioni farsa della scorsa settimana, che vedevano come unico candidato il capo dello stato uscente Robert Mugabe, Il ballottaggio è stato criticato dall’Onu e dall’Unione Europea. Dal luglio dello scoso anno, gli sfollati da questo paese sono circa tre milioni.
Tags:msf, sfollati, sud africa, Zimbabwe



F_X