Acqua: la privatizzazione dietro l’angolo
A cura di Valentina Vella • 18 Giugno 2008
Obbligo di messa a gara per tutti i servizi pubblici locali. In poche parole: via libera alle privatizzazioni anche per acqua e servizio idrico integrato. E’ quanto stabilisce il cosiddetto “Piano per lo sviluppo”, una misura che si presenta sotto forma di allegato del Documento di programmazione economico finanziaria (Dpef) e che dovrebbe essere presentato oggi 18 giugno al consiglio dei ministri.
Non è chiaro ancora se l’allegato avrà forma di disegno legge o decreto legge o se verrà effettivamente presentato oggi come annunciato da Tremonti. Certo è però che in ogni caso godrebbe del sostegno bipartisan, come ha già rassicurato la ministra ombra Lanzillotta.
A pochi mesi dunque dalla vittoria dei movimennti per l’acqua con una moratoria che sancisce tutt’otra, anche se tra violazioni e raggiri, il blocco delle concessioni idriche per un anno, si allontana l’obiettivo di realizzare una legge vera e propria volta alla pubblicizzazione dell’acqua, un bene necessario e di tutti che non può essere messo nelle mani di imprenditori ed aziende in quanto regolatore della vita dell’umanità.
Non bisogna dunque abbassare la guardia e per questo il Forum italiano dei movimenti per l’acqua invita a partecipare il 21 giugno ad una giornata d’iniziativa, mobilitazione e comunicazione sociale per l’acqua pubblica. Sono circa un centinaio le azioni già segnalate.
Gli obiettivi della mobilitazione sono:
“- l’immediata discussione e approvazione della legge d’iniziativa popolare
- la gestione pubblica del servizio idrico e la lotta alle privatizzazioni
- la gestione democratica del servizio idrico attraverso la partecipazione dei lavoratori e dei cittadini
- la tutela e la conservazione della risorsa e la lotta agli inquinamenti
- la difesa di tutti i beni comuni come diritti e la lotta alle politiche liberiste PERCHE’ SI SCRIVE ACQUA, MA SI LEGGE DEMOCRAZIA FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L?ACQUA”.



