Diritti globali: in Italia il lavoro fa più morti della guerra

Il capitalismo sta devastando il pianeta: disastri ambientali, sempre più poveri e progressiva violazione dei diritti globali. In Italia, questa tendenza negativa si manifesta con i tassi elevatissimi di morti sul lavoro, con stipendi da fame, caro vita e mancato rinnovo dei contratti che portano l’economia nostrana a puntare ormai sulla capacità di indebitamento degli italiani. Insomma, siamo sempre più poveri anche se abbiamo un lavoro.

E’ quanto emerge dal rapporto del 2008 sui Diritti globali curato dall’Associazione SocietàINFormazione edito dalla Casa editrice Ediesse.

Dati alla mano, in un anno sono 260 mln gli nfortuni sul lavoro nel mondo, di cui 350 mila mortali. In Italia, dal 2003 al 2007, le morti banche sono state almeno 6654. Si muore più lavorando nei cantieri, nelle fabbriche o nei campi che nelle zonr di guerra: nello stesso periodo sono stati 4213 i soldati della coalizione internazionale che sono morti in Iraq.

E diminuiscono contemporanemanete anche i diritti. “Stipendi greci e prezzi tedeschi”: così viene definita lla nostra condizione nel rapporto. Secondo l’OCSE, a livello di stipendi, dietro l’Italia è rimasto solo il Portogallo. Siamo cioè ventitreesimi sui 30 paesi aderenti all’OCSE e occorre considerare che tre posizioni le abbiamo perse nel giro di soli due anni. Allo stesso tempo, c’è una crecita accelerata del caro vita. Tra il ’92 e il ’96 i prezzi al consumo sono cresciuti quasi del 49%, quasi il doppo che nei paesi avanzati dell’Europa come Francia e Germania.

Una combinazione micidiale, quella tra stipendi congelati e caro vita, che unita al mancato rinnovo dei contratti ha allargato in maniera allarmante la fascia di persone povere nel Paese. Adesso ad essere colpito sono anche le persone che hanno un lavoro dipendente.

Questo ha portato ovviamente l’economia italiana a puntare sulla capacità di indebitameto degli italiani. Il rapporto la definisce “povertà differita” e non coinvolge solo l’acquisto di beni extra o capricci ma anche quello di beni primari come cibo e prima necessità. Tra il 2002 e il 2006 il credito al comsumo è cresciuto dell’85,6% e questo farà ulteriormente aumentare la povertà in Italia nei prossimi anni. E pensare che già adesso colpisce una famiglia su 5.

Per tutte le informazioni sul rapporto.

Una condizione quella denunciata dal rapporto che ha ispirato anche uno spettacolo teatrale che si terrà il 19 giugno a Milano.

Si intitola “Dormono, dormono sulla collina. Morire di lavoro” ed è promosso dalla Associazione SocietaINFormazione.

Di seguito i dettagli:

19 giugno, Milano


DORMONO, DORMONO SULLA COLLINA
Morire di lavoro
uno spettacolo teatrale in occasione dell’uscita del
RAPPORTO SUI DIRITTI GLOBALI 08
a cura di Associazione SocietàINformazione

Performance teatrale
Con Gaetano Callegaro, Emanuele Fortunati, Giovanna Rossi, Giada Villanova, Chiara Mascalzoni
Ideazione e ricerca materiali, Sergio Segio
Drammaturgia, Roberto Traverso, Antonio Syxty
Regia, Antonio Syxty
Direzione tecnica, Fulvio Melli

Ingresso libero sino a esaurimento posti

Ore 21
Teatro Litta
Corso Magenta 24 (Metro Cadorna)

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