Rifiuti Campania: la raccolta differenziata come vera soluzione rapida, salutare e conveniente

La raccolta differenziata porta a porta è la vera soluzione all’emergenza rifiuti in Campania: è rapida (ci snon esempi di comuni che in due mesi sono riusciti a riciclare fino al 65%-70% di rifiuti), conveniente, salutare e riduce la quantità di rifiuti prodotta attraverso un’educazione culturale del cittadino. Stando ad una ricerca dell’Istituto scientifico e di ricerca di Faenza, infatti, la raccolta differenziata domiciliare permette la realizzazione di tre obiettivi: riduzione del 15% della produzione dei rfitiui, aumento del ricorso alla differenziazione e riduzione del 15 % dei costi perché tutto ciò che viene raccolto viene recuperato e dunque acquisisce valore. Inoltre, è una grande risorsa di lavoro e risorse per i territori che la attuano.

Insomma, porre la questione emergenza rifiuti proponendo come unica alternativa quella delle discariche e degli inceneritori rischia di affossare i comuni risolvendo parzialemnte il problema dei rifiuti e generando in cambio mille altre questioni.

Nonostante i dati scientifici dimostrino questo, però, è la politica dell’inceneritore e delle discariche a prevalere nella società civile. Gli interessi degli imprenditori del rifiuto bruciato, con l’aiuto delle istituzioni, stanno dunque riuscendo nell’intento di far credere ai cittadini che le lotte dei comitati locali siano ingiustificate e politiche. Bruciare scarti per loro è un business. In Germania, in cui non ci sono più rifiuti grazie al successo della differenziazione, infatti, pur di non chudere gli inceneritori e dunque continuare a far soldi, vengono bruciati i rifiuti provenienti dalla Campania.

Insomma, l’inceneritore e le discariche sono una politica fallimentare che in futuro accrescerà i problemi dei comuni che dovranno far fronte ad inquinamento, problemi sanitari, camorra. A dimostrarlo il fatto che sempre più città al mondo scelgono la via della raccolta differenziata, abbandonando quella malsana degli incenerutori, partendo dalla considerazione che il rifiuto può anche essere una risorsa per i territori. Al contrario, gli incenertori inquinano e non risolvono, rilasciando quantità di polveri sottili e pesanti nell’aria tale da moltiplicare i casi di tumore in bambini ed adulti delle zone limitrofe.

La vera soluzione a tutto questo, quindi, è la presa di consapevolezza e criticità da parte della società civile che deve dunque non subire, così come dimostrato in questi giorni, la demagogia delle istituzioni politiche ma semmai prendere posizioni in seguito a proprie ricerche basate su dati scinetifici e non mediante le parole dei politici che hanno chiaramente interessi economici su inceneritori e discariche.

Clicca qui per approfondimenti sull’efficacia della raccolta differenziata ed il perché non si fa (Cip6 e gli imprenditori dell’inceneritore).

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One Comment;

  1. ALDO Caaretti said:

    Los Angeles 6.29.09.
    Alcuni mesi or sono ho offerto ad un politco(non faccio nome)la possibilita’ della raccolta differenziata spinta al 95%
    partendo dal tal quale.La risposta,sorprendnte e’ stata”Cosa ne facciamo poi di tutto quanto ottenuto”Rosposta da vero incompetente in materia perche?Perche’ quanto ricavato sterilizzato e’ difinfettato e’ quella vera risorsa che e’ nei rifiuti.
    Senza incenerimento,senza bisogno di discariche.Il funzionario in questione si e’ meravigliato anche di quanto offerto,si e’ dichiarato competente per aver lavorato presso un inceneritore(uno dei piu’ inquinati d’Italia)ed ha lasciato cadere li
    l’argomento.Politica imposta per non accettare che esistono soluzioni ecologiche lontane anni luce dalla loro incomternza
    totale.
    Aldo Caretti
    investments@cfgi.biz

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