Rifiuti Campania: 5 discariche, 4 inceneritori e arresto per chi si oppone

Discariche in tutte le cinque province campane, tre nuovi “inceneritori”, Segreto di Stato sui luoghi interessati e arresto per chiunque metta i bastoni tra le ruote. E’ parte di quanto prevede il decreto legge approvato ieri dal primo Consiglio dei Ministri tenutosi a Napoli.

In particolare, le misure straordinarie prevedono il Segreto di Stato per i luoghi in cui verranno realizzate le discariche, considerati “aree di interesse strategico nazionale”, e che dunque rimarranno sconosciuti fino al loro completamento. A vigilare saranno le forze dell’ordine.

Chi si introdurrà nelle discariche o ne impedirà l’accesso rischierà poi l’arresto da tre mesi a un anno, fino ad un anno di carcere per chi creerà difficoltà nella gestione dei rifiuti che vanno in discarica e fino a cinque se si sarà promotori di disordini. Ad occuparsi dei casi sarà la direzione distrettuale antimafia di Napoli.

Inoltre, al già esistente inceneritore di Acerra, attivo entro il 2008, si aggiungeranno quello di Salerno, pronto entro 30 mesi, uno a Santa Maria La Fossa e uno nel comune di Napoli.

Qualche lato positivo però non manca. Per i Comuni che ospiteranno gli impianti nei loro territori sono previste “compensazioni ambientali”, vale a dire l’impegno da parte dello Stato a realizzare bonifiche ambientali ed opere pubbliche. Il baratto è però discussione aperta.

In merito alla raccolta differenziata, l’impegno del Governo si limita invece a fissare tetti per i Comuni (25% entro il 2008, 35% entro il 2009 e 50% entro il 2010) e sanzioni per chi non li rispetta (una maggiorazione della tariffa per lo smaltimento pari rispettivamente al 25%, al 35% e al 50% per ogni tonnellata di rifiuti). Ricordiamo però che la politica della raccolta differenziata resterà, come è sempre stata, impegno del singolo comune, al quale pagare una mora all’italiana potrebbe poi non preoccupare così tanto se “ben compensata” dagli inceneritori.

Secondo Marco Savarese del Comitato Allarma Rifiuti Tossici della Campania, i “termovalorizzatori”, o meglio gli “inceneritori”, inquinano senza dare in cambio alcun vantaggio. La vera soluzione pulita e radicale sarebbe invece nella raccolta differenziata e a dimostrarlo gli esempi dei comuni, anche campani, che l’hanno realizzata con punte fino a 60%-70% di rifiuti riciclati. La percentuale sale ulteriormente all’estero, dove sempre più comuni e grandi città scelgono la via della raccolta differenziata a quella fino ad allora sperimentata dell’inceneritore. Gli interessi economici su questi ultimi sono certo pressanti ed è così che in Germania, ad esempio, pur di farli funzionare si bruciano i rifiuti campani: a loro, grazie alla differenziazione dei rifiuti ne sono imfatti rimasti ben pochi.

Tra le proproste del Comitato c’è quella della raccolta porta e porta, largamente utilizzata all’estero, ed un maggior rispetto delle regole: perché alla critica di essere il popolo del “no”, la società civile ed i comitati locali rispondono invece con il “sì” all’ecosostenibilità e al vero rispetto delle norme, senza alcun colpo di mano.

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2 Comments

  1. raffaella said:

    Salve, vorrei chiedere il piacere di solidarizzare con le provincie
    più piccole della Campania.
    Io parlo per la provincia di Avellino dove hanno identificato ben 2 siti per nuove discariche, 2 sono già attive,
    posto poco abitato ma abitato da persone che fanno una raccolta differenziata all’80%
    da anni ormai, che hanno dei parchi eolici enormi, che producono grano (e tutti sappiamo della questione)!
    Paesi di confine con la regione Puglia, gente in cui sta crescendo la rabbia, cresce il senso di non appartenenza alla regione anzi si parla di secessione! Qui si rischia molto, questa regione, questo stato sta giocando con le vite di troppe persone, è quindi un appello quello che faccio alla solidarietà e alla presa di coscienza, di civiltà!
    partecipiamo alla manifestazione del 31 maggio per eveìitare le mega discariche che non meritiamo, il
    NO alle discariche deve essere forte ed unanime, nessuna Chiaiano, nessuna Terzigno, nessuna Serre, nessuna Vallata ecc…

  2. Michele Micciantuono said:

    In merito alla raccolta diferenziata è sufficiente che gli utenti conferiscano i rifiuti separando le sostanze biodegradabili da tutte le altre, avvalendosi di una pattumiera particolare installata in casa, la quale consente di accumulare le sostanze organiche anche per più giorni, in relazione al volume del sacchetto utilizzato. Ho approntato una proposta progettuale la cui relazione tecnica è a disposizione di che ne fa richiesta all’indirizzo elettronico indicato: Geom.Micciantuono@libero.it.
    Questo sistema consente il recupero del 98% dei rifiuti. La relazione tecnica spiega ogni dettaglio sulle produzioni e sulle tecnologie da utilizzare. Dal sistema si ricava un livello di occupazione pari al 2/1000 della popolazione residente.
    Cordiali saluti.

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