Tra razzismo e campi nomadi i Rom di Quintiliani riaffermano l’occupazione

Le comunità rom vivono con crescente preoccupazione il clima di xenofobia e la deriva autoritaria che attraversa il paese. “Abbiamo paura, perché tutti dicono che noi Rom, noi immigrati siamo pericolosi per la sicurezza degli italiani” si legge in un comunicato diffuso dalla comunità rom dell’occupazione di Quintiliani, nei pressi della stazione Tiburtina a Roma. “Ci piacerebbe vivere in pace, pensiamo che sia giusto punire chi delinque, ma non capiamo perché debba pagare chi non fa nulla”. Per rilanciare la sfida di una convivenza pacifica e di condizioni di vita dignitose per tutti, la comunità di Quintiliani ha organizzato lo scorso 20 maggio una festa aperta al quartiere in occasione dei tre mesi dall’occupazione. Un’autogestione nel cuore di Roma che rappresenta un’alternativa migliore dei campi nomadi ma che, come tante altre realtà, è sotto minaccia di sgombero.

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