Il controspionaggio alla Burger King

E’ solo l’ultima delle corporation americane pizzicate mentre controllava con mezzi illegali i propri dipendenti o gruppi esterni considerati scomodi. Regina del fast food a stelle strisce la Burger King corporation è finita nell’occhio del ciclone per aver fatto pedinare e spiare i membri della Student-Farmworker Alliance (SFA) un’associazione statunitense che da anni denuncia le condizioni dei lavoratori pagati dalla catena. Insieme ad altre organizzazioni la SFA promuove una campagna contro lo sfruttamento dei lavoratori migranti impiegati negli Stati Uniti per la raccolta dei pomodori che poi finiscono nei panini e nei tacos.

“Ogni anno in Florida” denuncia l’associazione di studenti e contadini “migliaia di migranti vengono letteralmente schiavizzati, sotto il controllo di contractors che in alcuni casi non assicurano neanche la paga a fine lavoro”. Una condizione che riguarda anche altre note società e che ha recentemente spinto la McDonald corporation ad approvare un aumento in busta paga per i raccoglitori e controlli più severi contro gli episodi di schiavismo. Non così la Burger King, che di fronte al pericolo di un boicottaggio contro i suoi panini ha deciso di passare alle maniere forti. Grazie ai servizi della Diplomatic Tactical Services, una compagni di investigazioni privata, il re del panino è arrivato ad infiltrarsi nel gruppo di studenti pur di carpire i loro segreti e prevenire eventuali contestazioni. Il compito era stato affidato a Cara Schaffer, giovane leva della Tactical Service che è effettivamente entrata a far parte della SFA a partire di marzo. Una carriera da attivista finita ben presto, visto che nel giro di un mese la Schaffer è stata smascherata. “La Diplomatic Tactical Services ha lavorato con noi per anni nell’ambito della sicurezza” ha dichiarato uno dei responsabili della Burger King in un’intervista citata dal New York Times. “Proteggere i nostri impiegati e prevenire potenziali danni è un nostro diritto oltre che un dovere” ha aggiunto un altro pezzo grosso della catena.

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