Domani la sentenza contro 20 multinazionali europee

Sono venti le multinazionali europee che verranno giudicate durante la sessione speciale del tribunale permanente dei popoli in atto in questi giorni a Lima. Dalla anglo-olandese Shell, alla compagnia finlandese Botnia, passando per la spagnola Repsol, le imprese del vecchio continente dovranno rispondere dei danni prodotti dalle loro attività in America Latina. Nei giorni scorsi una folta schiera di testimoni diretti ha esposto i casi specifici indicando le società come responsabili di inquinamento, distruzione di eco-sistemi, appropriazione indebita di beni, sfruttamento illecito di risorse…  Il Tribunale farà conoscere il suo verdetto venerdì alla chiusura del forum Enlazando alternativas. Una sentenza che non avrà un valore giuridico vincolante, essendo il tribunale un’espressione della società civile, ma avrà comunque un forte valore morale. Come ha sottolineato Miguel Palacín, coordinatore a Lima della Cumbre de los pueblos, “la decisione di questo tribunale sarà un monito nei confronti degli Stati a rispettare i diritti fondamentali delle popolazioni più vulnerabili”.

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