Akira vs G8: al via la rubrica che dà voce al controvertice

Dal 7 al 9 luglio, gli otto più potenti della Terra si incontreranno sul Lago di Toya, a Hokkaido, in Giappone, per decidere le sorti di miliardi di cittadini del pianeta. Il fenomeno catalizzerà gli organi di stampa istituzionali di tutto il mondo, che, come ogni anno, diventeranno il megafono dei potenti.

Contro questa tendenza, prende il via oggi AKIRA vs G8, la rubrica settimanale su vertice e contro vertice nata per dare voce ai movimenti e a tutti quei cittadini che si oppongono alle politiche neoliberiste, le cui strategie sono appunto decise nel corso di questo appuntamento. Strategie che, dietro presunti impegni per la tutela dell’ambiente, dei diritti di tutti, in realtà celano interessi economici, epsansionistici, personali.

Ormai da qualche anno parlare di G8 non ha più senso senza prendere in considerazione l’altra anima di questo evento: il Contro G8, ovvero la protesta del movimento No Global, oggi rivendicato in primo luogo dai black block. Nato nel 1999 a Seattle come blocco unito e compatto contro il neoliberismo, il movimento si è pian piano affievolito e diramato al suo interno. Poco nel mondo è infatti cambiato da quel giorno e questo presupposto pone la necesità di aprire una riflessione crititca nei confronti del movimento antiliberista.

Cosa sono dunque G8 e No Global? Quando nascono e perché? Ne parliamo in questa prima puntata di AKIRA vs G8. Ospite del programma la giornalista americanista Bianca Cerri.

Programma ideato e condotto da Valentina Vella.

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