L’isola dei famosi, Astaldi, e i furbetti d’Italia in Honduras

In questa puntata, l’ultima dall’Italia prima di partire per il Perù, la redazione di Enlazando Radio racconta la storia dell’isola dell’Honduras saccheggiata da imprese turistiche, tra cui l’italianissima Astaldi. Per far luce su questa vicenda, abbiamo parlato con due esperti: Luca Martinelli, della Campagna della Riforma della Banca Mondiale, e Magdalena Perez, indigena Talupan che oggi vive a Roma.

Il forum Enlazando Alternativas 3 sarà anche l’occasione per seguire alcune delle udienze che sta portando avanti il Tribunale dei popoli, tra queste probabilmente, quella relativa al caso della nota impresa costruttrice italiana Astaldi in Honduras, vicenda che, come vedremo, è strettamente collegata alla produzione del format televisivo italiano “L’isola dei famosi”.

Era il 17 agosto del 2007 quando Manuel Zelaya, presidente dell’Honduras, poggiava la prima pietra del progetto “eco-etno turistico” Los Micos beach and resort”, 4 hotel cinque stelle, 256 ville di lusso , campi da golf, centri commerciali all’interno del parco nazionale protetto Jeanette Kawas, area che comprende un tratto di spiaggia di 3 km per 300 ettari in una zona prima vergine, dove c’era solo una laguna e un parco di mangrovie.

Un progetto che è stato ben pensato dunque, e che si è fatto pubblicità prima di aprire i battenti, assicurandosi frotte di turisti con bandana emozionati all’idea di toccare la terra delle star della tv, chiudendo un occhio sul peggioramento delle condizioni di vita della popolazione locale e sull’impatto ambientale. Fino ad oggi centinaia di pescatori sono stato costetti a farsi ospitare da altre comunità del posto.

I mostri turistici nelle isole hondurene non sono purtroppo una novità: già nel 2002 si era dato inizio alla costruzione del complesso Marbella, ville di cemento armato con giardino in riva al mare; in quella occasione la comunità si organizzò e si costitui un comitato di difesa della terra sotto la guida di Jesus Alvarez e Alfredo Lopez: il primo viene assassinato nel 1997, il secondo arrestato con la falsa accusa di narcotraffico.
Il contro-forum di Lima è ormai , alle porte, l’incontro tra la società civile europea e latinoamericana infatti, ricordiamolo, si svolgerà nella capitale peruviana dal 13 al 16 maggio, per l’occasione Amisnet sarà proprio lì a seguire i lavori insieme al foro de radio i medios indipendientes, e quindi continuerà questa trasmissione che da settimanale, per cinque giorni, sarà quotidiana.

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