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Radioline: veterani in piazza a Washington

A cura di Andrea Cocco • 12 Marzo 2008

20080312_iraq.jpgRadioline – di cosa parlano le radio nel mondo

 KPFA Radio, 94.1 FM, Berkley – Stati Uniti

 “Dal 14 al 16 marzo sospendiamo la programmazione per seguire in diretta da Washington la Winter Soldier”. Mandato a ripetizione sulla storica emittente Americana KPFA Radio, l’annuncio contribuisce a far crescere l’attesa per la manifestazione pacifista organizzata a Washington dai veterani dell’Iraq a partire da venerdì.

Un evento di straordinario significato la Winter Soldier, che prende il nome dalla manifestazione che nel 1971 invase le strade di Detroit per chiedere la fine della guerra in Vietnam. Oggi come allora saranno gli ex combattenti a tentare di far crescere il movimento pacifista e di aprire gli occhi alla politica. “La manifestazione punta a scuotere le coscienze dei soldati al fronte” spiega ai microfoni di KPFA Logan Laituri che dopo aver combattuto in Iraq come sergente si è dichiarato obiettore di coscienza. “Ci auguriamo che gli uomini e le donne coinvolti nelle atrocità si interroghino sul vero senso della guerra e che facciano delle scelte conseguenti. Rifiutarsi di partecipare alle missioni, allacciare rapporti con civili iracheni, dichiararsi obiettori di coscienza… le possibilità sono tante e ogni soldato può trovare la sua strada”. Dall’inizio della guerra, si legge nelle notizie on line della radio, sono oltre 1 milione e duecento gli statunitensi chiamati a combattere in Iraq o in Afghanistan, 4468 i morti e oltre 40.000 i feriti. “E’ difficile sapere cosa accade realmente sul fronte” ricorda l’ex sergente Laituri. “Per i generali il morale è sempre alto e le truppe sono sempre contente delle missioni che gli vengono assegnate. Ma tanto per darvi un’idea, lo scorso anno si è saputo che oltre 10 mila uomini e donne  in servizio hanno deciso di non partecipare alla guerra. Migliaia sono anche quelli che si pentono di essere partiti. Il compito di organizzazioni come Veterani contro la guerra è di sostenere queste forme di resistenza e di terminare l’occupazione”. Quanto alla politica dei partiti c’è poco da fare affidamento. “In queste primarie” sottolinea Laituri “non c’è stato finora nessun candidato, né tra i repubblicani né tra i democratici che si sia espresso in modo chiaro per la fine della guerra”.

Ascolta KPFA Radio  

 
icon for podpress  Intervista di KPFA all'ex sergente Laituri, obiettore di coscienza (in inglese) [7:02m]: Play Now | Download

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