8 Marzo transgender: scegliere di essere donna.

La festa delle donne è un giorno particolare per chi, nato uomo, ha scelto di cambiare sesso. Transessuali e transgender si sentono intimamente donne quanto qualunque altra donna, ma sono percepiti spesso come personaggi bizzarri dall’incerta identità sessuale. Ci racconta il loro 8 Marzo Mirella Izzo, presidente dell’associazione Azione Trans

Come vive l’8 marzo chi, come lei, ha fortissimamente scelto e voluto essere donna?

Ovviamente anche le persone transgender sono diverse tra loro, e c’è chi sente più questa festa e chi la sente meno. Sicuramente in quanto donne l’8 marzo appartiene anche a noi.

è l’anno dei diritti umani, crede che l’autodeterminazione della propria identità sessuale sia da considerarsi tale?

Chi è capace di intendere e volere ha il diritto di scegliere con che identità di genere vivere la sua vita.

Le persone che hanno cambiato sesso raramente percepite come donne al cento per cento, cosa ne pensa di questo pregiudizio?

chi non ci considera donne fino in fondo bada più a quel che abbiamo tra le gambe che a quel che abbiamo nel cuore e nel cervello, dimostra ignoranza e superficialità“.

In questo giorno dedicato anche alla riflessione sulla condizione femminile in società patriarcali come la nostra, è particolarmente interessante sapere come vive la diminuzione dei diritti chi ha scelto di passare dal sesso maschile a quello femminile, che ancora non ha visto riconosciuta la piena parità in tutti gli ambiti della società.

La diminuzione dei diritti passando da uomo a donna c’è, ma è superata dalla condizione di assenza di diritti in cui si piomba appena cominciamo la transizione“.

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