Firenze: 200 migranti occupano una caserma

20080222_20080221_1754_casermaoccupata.png Dopo quasi dieci anni la Caserma Donati a Quinto, nel comune di Sesto Fiorentino, torna ad essere utile. Il 21 frebbaio più di 200 persone si sono trasferite lì, tagliando le catene del cancello. Famiglie di lavoratori provenienti da Romania, Marocco, Eritrea, Etiopia che non possono permettersi un affitto hanno così ridato vita ad una struttura in stato di abbandono. Per spiegare le ragioni del loro gesto, hanno distribuito nella zona un volantino dove si legge fra l’altro “Siamo consapevoli di aver compiuto un atto di forza ma non possiamo vivere sotto i ponti. Siamo badanti, manovali, muratori, lavascale.. e spesso i nostri salari non superano i 600 euro mensili, talvolta anche meno, e pretendere di pagare un affitto significherebbe non mangiare”.
Per l’area della caserma Donati (circa 15mila metri quadrati di superficie) non è ancora scattato il passaggio all’Agenzia del Demanio che ne permetterebbe la vendita. La struttura è utilizzata in parte come deposito di cantiere da Cavet, per il resto va in rovina.

di seguito il comunicato del Moviemento di Lotta per la Casa di Firenze:

Voi pagate la guerra, noi ci prendiamo la pace.
Occupata ex-caserma a Firenze

Questa mattina, oltre 200 donne, uomini, bambini di varie nazionalità provenienti quasi tutti dalla generosa ospitalità dell’ex ospedale Luzzi Occupato hanno a loro volta occupato la ex Caserma Donati sita tra Firenze e Sesto Fiorentino sulla Via Sestese.

Oggi ci hanno accolto dei sinistri militari in tuta mimetica che restano a presidiare edifici mandati in malora e sinistre statue a forma di bomba e persino un rifugio anti-atomico dismesso, veri e propri monumenti all’idozia umana.

Ma non ci siamo fatti fermare ed abbiamo ripreso quello che ci spetta.

– Abbiamo rispettato gli accordi con le parti istituzionali per “alleggerire” il numero degli occupanti nell’Ex-Ospedale Luzzi

– Abbiamo individuato un’area sfitta da 15 anni

– Chiediamo che quest’area sia destinata a scopi sociali ovvero alloggi e servizi gratuiti.

– L’area in questione è oggetto di numerose speculazioni: una parte, che non è stata occupata è sotto sequestro giudiziario.Un’altra parte è stata ceduta alla CAVET, ditta che si occupa dei lavori per la TAV.

– Il Comune di Sesto, da sempre fedele al PCI-DS-PD nonostante sul suo territorio sia presente una vera e propria emergenza abitativa non ha mai preso in considerazione l’utilizzo delle numerose aree militari dismesse e inoltre conduce da anni una campagna mediatica razzista degna della Lega Nord.

Oggi mentre la casta in Parlamento vota compatta per il rifinanziamento delle missioni di guerra dell’esercito italiano, noi ci riprendiamo una parte di tutto quello che ci spetta.

La nostra altra-campagna per in difesa dei beni comuni e dei diritti sociali è appena cominciata!

Gli e le occupanti di Via Sestese, Movimento di Lotta per la Casa di Firenze e gli e le occupanti del Luzzi

Related posts

Top