Cosenza: 5 milioni di euro chiesti al Sud Ribelle

manifestazione cosenza 2 febbraio 2008Cinque mlioni di euro per danni d’immagine: è quanto ha chiesto l’avvocato dello Stato Luca Matarrese ai 13 imputati del Sud Ribelle, per i fatti di Genova 2001 e del Global Forum di Napoli dello stesso anno, nell’ormai noto processo di Cosenza.

La richiesta arriva a pochi giorni dal successo della manifestazione di solidarietà agli imputati di sabato 2 febbraio, nella cittadina calabrese, e addirittura raddoppia quella avanzata, lo scorso 26 ottobre, ai 25 imputati nel processo più strettamente legato a Genova, conclusosi a dicembre con un’assoluzione ed una condanna a 110 anni per i restanti 24.

La prossima udienza è fissata adesso per il 5marzo prossimo.

AMISnet seguirà nelle prossime settimane la vicenda giudiziaria di Cosenza tenendovi aggiornati sulle novità.

Vai all’articolo “Pene troppo severe: il filo che unisce i processi alle lotte sociali, il 2 febbraio in piazza a Cosenza”.

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Comunicato del Supporto Legale.

SUPPORTOLEGALE.ORG – COMUNICATO STAMPA

SUD RIBELLE. LO STATO: “ORA FUORI LA GRANA!”.

Nell’udienza del 4 febbraio del processo al Sud Ribelle, che vede imputati di associazione sovversiva 13 militanti – e che si svolge nelle aule del Tribunale di Cosenza – la parte civile conferma la richiesta di
danni all’immagine per 5.000.000 di euro.
L’avvocato Luca Matarese, si associa alle richieste di condanna del pm Domenico Fiordalisi (complessivi 50 anni di carcere, e 26 di liberta’ vigilata) e con il deposito di una memoria scritta di 20 righe e due sterili paginette chiede che gli imputati vengano condannati al pagamento dei danni all’immagine patiti dal governo italiano durante il Global Forum di Napoli e il G8 di Genova nel 2001.
L’avvocato sfoggia testi vetusti e sentenze che vanno dal dopoguerra ai primi anni ’80. Dalla resistenza agli anni di piombo. Qualcuno nelle segrete stanze lavora all’invenzione della macchina del tempo.
Subito dopo e’ il tempo delle difese: l’avvocato D’Agostino ricorda le tappe fondamentali del processo, le bugie dei testi, le fandonie del pm, le falsita’ aleggiate nell’aula e ripropone l’inutilizzabilita’ delle intercettazioni telefoniche, chiude con “questo e’ un processo alle idee e alle intenzioni. Una condanna sarebbe un colpo durissimo per la liberta’ d’opinione, vi state prendendo una responsabilita’ enorme”.
L’avvocato Mario D’Alessandro incentra l’arringa difensiva sulle giornate di Napoli, solleva questioni di incompetenza del GIP/GUP, analizza globalmente la situazione storico/temporale del movimento dei movimenti bloccando le farneticazioni del pm. E ovviamente richiesta di assoluzione.
Prossima udienza 5 marzo.
SUPPORTOLEGALE
info@supportolegale.org

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